NICOLA PALIZZI


Vasto, 1820 ; Napoli, 1870

Paesaggio romano

Firmato N Palizzi in basso al centro

Olio su tela, cm 52X83



Provenienza:

Milano, collezione privata



Pubblicazioni:

G.L. Marini, Il valore dei dipinti dell'Ottocento e del primo Novecento, XIII, Torino, 1995, p. 423



La concezione pittorica di Nicola Palizzi si rafforzò in seguito al suo viaggio a Parigi nel 1856, dopo esser stato a Roma e a Firenze, dove acquisì una certa influenza del fratello Giuseppe. Nel 1859 fu nominato professore onorario del Real Istituto di Belle Arti di Napoli con Gabriele e Consalvo Carelli. Negli anni Sessanta, la sintonia con Cammarano e con la cosiddetta Scuola di Resina si consolidò, come dimostrano alcuni dipinti di vedute. Le ricerche spaziali basate su un impianto prospettico si richiamano alle esperienze di Posillipo, dove coglie l'attenzione per il paesaggio protagonista dei suoi scorci partenopei, con marine o campagne assolate, animati da atmosfere romantiche. Non ebbe rivali per l'armonia e la ricchezza cromatica che riusciva a mettere nelle sue opere. Oltre che paesaggista, Nicola Palizzi è noto per essere stato uno degli illustratori insieme al fratello Filippo dell'opera Usi e costumi di Napoli e dintorni descritti e dipinti, che rimane tuttora uno dei riferimenti di maggior valore per lo studio dei caratteri e delle usanze popolari della Napoli di metà Ottocento. La Pinacoteca dei Musei Civici di Vasto ha intitolato una sala a Nicola Palizzi, in cui sono esposte molte tra le sue opere più importanti.



Bibliografia di riferimento:

P Ricci, I fratelli Palizzi: Filippo, Giuseppe, Nicola, Francesco Paolo, Busto Arsizio, 1960, ad vocem


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